BMW è stata tra le prime case automobilistiche a investire nel settore delle conncted car,  integrando le proprie auto con gli Iphone già nel 2011.  Dopo 5 anni la società ha annunciato al  New York International Auto Show  che le auto di lusso della Serie 7 saranno le prime a interfacciarsi con  gli smartphone Android.  Una novità che presto interesserà tutte le auto della casa, incluse le Mini, compatibili con l’app BMW Connected.  BMW ha  quindi optato per un approccio  aperto  in quanto non è più possibile ignorare l’ampio mercato dei dispositivi con sistema Android.  Spotify, Pandora e iHeartRadio sono le prime 3 applicazioni che potranno essere controllate direttamente  dall’  impianto di infotainment dell’auto,  senza dover utilizzare lo smartphone. Per abilitare l’integrazione tra  l’auto e lo smartphone Android sarà sufficiente scaricare l’applicazione BMW Connected dal portale iDrive, collegando così lo smartphone all’auto.  Quindi per ascoltare  musica in streaming basterà usare BMW Connected  e e usare le app come si fa normalmente dagli altri dispositivi. Si potrà accedere a playlist e cercare cantati su Spotify, ascoltare radio dalla lista dei preferiti su iHeartRadio o lo streaming su Pandora. La scelta di queste 3 app non è stata casuale. BMW sembra aver scelto non solo app molto pù popolari, ma che non richiedano troppa attenzione dagli utenti distraendoli dalla guida del veicolo.

Questa nuova funzionalità non deve però essere confusa con Android Auto, sistema di infotainment sviluppato da  Google compatibile con alcuni modelli di auto. Tuttavia  BMW progetterà in futuro modelli di auto capaci d supportare sia Android Auto  che il simile sistema di Apple CarPlay. Anche altre case produttrici di auto hanno iniziato a presentare modelli di connected car. È il caso di Toyota che ha annunciato di dotare i prossimi modelli di veicoli elettrici con il sistema SmartDeviceLink , versione open source del sistema AppLink di Ford.

 

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